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BONUS CANCELLO ELETTRICO: COME FUNZIONA

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BONUS CANCELLO ELETTRICO: INTRODUZIONE

Bonus cancello elettrico 2021, vediamo insieme di cosa si tratta! Vuoi facilitare l’ingresso alla tua abitazione elettrificando il tuo cancello in maniera economica? Devi sapere che il Governo ha provveduto a rinnovare anche per l’anno 2021 la normativa fiscale in tema di bonus per l’elettrificazione del cancello.

Sapevi che per l’automazione del tuo cancello hai diritto a una detrazione fiscale del 50% fino a un massimo di 96.000€?

Quando si decide di installare un nuovo cancello in casa si deve tener conto di due fattori:

  • disponibilità economica ( tenendo sempre in considerazione la detrazione fiscale 2021)
  • ragioni logistiche

Per ragioni logistiche intendiamo tutti i fattori ambientali che spingono verso la scelta di un cancello piuttosto che un altro.

REQUISITI DI RISPETTARE

Periodo: La detrazione è relativa ad interventi effettuati nell’anno solare 2021, dunque dal 1° gennaio fino al 31 dicembre compresi.

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:
– causale del versamento (Ristrutturazioni edilizie), con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
– codice fiscale del beneficiario della detrazione
– codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
– data e numero della fattura.

Questa detrazione fiscale permette di sopperire alle limitazioni del Bonus Verde, il quale non ammette i costi sostenuti per i lavori di elettrificazioni del cancello.

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QUALE CANCELLO ELETTRICO SCEGLIERE?

I cancelli automatici utilizzano un motore per controllare il movimento del cancello. Alcuni hanno una porta che scorre da sinistra a destra mentre altri cancelli automatici si aprono e si chiudono. Il cancello scorrevole funziona allo stesso modo di una porta scorrevole di una casa.

Scorre all’indietro e vicino alla linea di recinzione e sono consigliati quando non c’è abbastanza spazio per aprire la porta. Alcuni cancelli scorrevoli hanno un binario lungo la parte inferiore per via della presenza di rulli sul fondo del cancello. Questo metodo mantiene il cancello fermo e in posizione durante l’apertura e la chiusura.

Quando un’auto si avvicina basta un comodo per fare scorrere il cancello finché non sarà disponibile spazio sufficiente per entrare nella proprietà. I cancelli a battente si aprono come una normale porta. Possono essere costituiti da una grande porta a pannelli che oscilla da un palo del cancello.

Sono ideali quando si dispone di spazio sufficiente per la proprietà senza ostruire le porte. Esistono tanti sistemi di accesso al cancello quanti sono gli stili di progettazione del cancello. Molte volte il tipo di accesso è basato sul proprio budget e su come interagire con il cancello automatico.

Alcuni cancelli automatici possono funzionare in modo molto simile a un apriporta da garage con un telecomando nell’auto. Altri apriporta si aprono utilizzando un sensore posizionato lungo il terreno o attaccato alla porta del cancello. Quando un veicolo si trova nel raggio d’azione del sensore viene inviato un segnale per aprire il cancello. Quando l’auto esce dalla portata del sensore il cancello viene chiuso automaticamente.

BONUS CANCELLO ELETTRICO: MODALITA’ DI PAGAMENTO

Requisito importante è che i pagamenti siano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • data e numero della fattura.

Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:

  • assegno,
  • carte di credito e/o ricaricabili,
  • bancomat,
  • contanti.

BENEFICIARI

I beneficiari del bonus cancello elettrico, confermati anche per quest’anno solare come nei precedenti provvedimenti sono i seguenti soggetti:

  • proprietari;
  • conduttori;
  • usufruttuari;
  • comodatari;
  • nudi proprietari dell’immobile;
  • soci di cooperative divise ed indivise;

Nel caso in cui ad essere sottoposto a lavori di ristrutturazione sia un immobile per il quale è stato stipulato il contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente può richiedere l’agevolazione fiscale a patto che:

  • sia stato ammesso al possesso dell’immobile;
  • i lavori di ristrutturazione siano a suo carico;
  • il compromesso sia stato registrato regolarmente:

L’agevolazione è ammessa e concessa anche per lavori svolti nella seconda casa.

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