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DOMOTICA: ARREDAMENTO SMART

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DOMOTICA: INTRODUZIONE

Includere la domotica in una ristrutturazione è un ottimo investimento sia in termini di comodità che di risparmio sulle spese per la nostra abitazione. In questa semplice guida vedremo il significato di domotica, quali tipi di impianto esistono e cosa si intende quando parliamo di home assistant.

DEFINIZIONE

La parola domotica deriva dall’unione tra il latino domus e informatica. Quindi il significato di domotica rimanda alla disciplina che progetta applicazioni tecnologiche pensate per migliorare l’abitabilità domestica.

Conosciuta anche come Home Automation, la domotica è quindi l’insieme di dispositivi, tecnologie e software progettati per automatizzare i processi domestici e rendere una casa “intelligente”. Non a caso si parla sempre più spesso di smart home. Questa è intesa come un ambiente in cui esistono automatismi e tecnologie di controllo che permettono a chi ci abita di regolare luci/temperatura/allarmi/elettrodomestici con semplici comandi.

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VANTAGGI DIRETTI E INDIRETTI

Ristrutturare casa includendo un sistema domotico all’avanguardia è una mossa saggia per diversi motivi, sia dal punto di vista economico che dell’utilizzo finale. Ai vantaggi legati alla ristrutturazione dobbiamo poi aggiungere quelli specifici della domotica stessa. Ma andiamo con ordine e vediamoli uno per uno.

PERCHE’ ABBINARE UN IMPIANTO DOMOTICO ALLA RISTRUTTURAZIONE?

Maggiori detrazioni. Includere nei lavori di ristrutturazione un impianto di domotica permette di accedere agli sgravi fiscali al 65% previsti per l’Ecobonus. Senza la domotica non sarebbe possibile accedere a questo tasso di detrazione e bisognerebbe accontentarsi del classico bonus ristrutturazione del 50% per gli impianti.

Aumenta il valore dell’immobile. Infatti, ristrutturare non è solo un’occasione per ammodernare gli spazi domestici, ma anche un ottimo metodo per far acquisire valore all’immobile. Progettare un intervento di ristrutturazione con domotica inclusa permette di far salire ancora di più il valore della casa.

Infatti, oltre a essere rinnovata nella struttura sarà moderna dal punto di vista delle funzionalità e adeguata anche dal punto di vista del risparmio energetico. Progettare una ristrutturazione con impianto domotico significa dare importanza a innovazione e abitabilità che non possono prescindere dall’utilizzo di infissi e materiali ad alto rendimento.

BENEFICI SPECIFICI DELLA DOMOTICA

Una delle caratteristiche principali di un impianto domotico è la possibilità di programmare i momenti di attività degli impianti domestici. Infatti, regolare accensione e spegnimento di luci, riscaldamento e allarmi, oltre alla possibilità di poter attivare degli automatismi, permette di ottenere diversi vantaggi.

Risparmio sui costi energetici. Inoltre, dotare la propria abitazione di un impianto domotico la rende non solo una casa intelligente, ma anche attenta ai consumi. I sistemi di domotica sono infatti progettati per aumentare al massimo l’efficienza degli ambienti domestici in termini di consumi e di perdite energetiche.

Ecco un esempio pratico di questa “intelligenza energetica”. Quando si attiva l’allarme il sistema sa che si sta uscendo di casa, quindi spegne o abbassa in automatico il riscaldamento, senza sprechi.

Rispetto ambientale. Consumare meno significa anche diminuire l’impatto sull’ambiente della nostra abitazione. Elemento che può essere percepito come di poco conto, ma che sta diventando un valore aggiunto nelle scelte relative alla propria casa.

Comodità. Ultimo, ma non per importanza, un sistema domotico permette di rendere più facili e intuitive le attività di accensione e spegnimento degli impianti. Negli impianti più evoluti, con possibilità di controllo vocale, una volta abituati a questa modalità diventa quasi naturale “dialogare” con la propria casa intelligente.

DOMOTICA CENTRALIZZATA, DISTRIBUITA OPPURE MISTA?

Nella progettazione di una casa domotica, sia essa nuova o in ristrutturazione, una delle decisioni da prendere è se adottare:

  • un sistema centralizzato, ovvero un unico sistema integrato che gestisce tutte le funzioni;
  • una soluzione domotica distribuita, quindi con dispositivi indipendenti che dialogano tra loro come una rete informatica, oppure
  • una versione mista con sistemi separati ma collegati ad un sistema di controllo unico.

Vediamoli uno per uno.

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SISTEMA CENTRALIZZATO

Quando i sistemi della nostra casa sono gestiti da un unico “cervello” centrale, allora abbiamo a che fare con un impianto di domotica centralizzata. Un’unica interfaccia si occupa della gestione di interruttori, prese, sensori e ogni altro dispositivo smart della stessa serie, un sistema integrato con la nostra abitazione.

Una soluzione domotica centralizzata è anche quella che permette di adeguarsi con maggiore facilità allo stile estetico della nostra casa in ristrutturazione. Infatti, visto che tutti gli elementi sono stati progettati con la stessa estetica, scegliendo finiture e colori differenti per prese e centraline della serie.

A favore della domotica centralizzata giocano la solidità generale del sistema e un costo limitato dato dall’elettronica di controllo. Di contro, un sistema con centralina unica è più soggetto a blocchi totali, così come è difficile integrare dispositivi esterni in questo tipo di sistemi.

SISTEMA DISTRIBUITO

Evolvendosi negli anni, la domotica si è mossa verso nuove soluzioni che prediligono la flessibilità dei dispositivi. Questo scopo è realizzato creando sistemi distribuiti che vedono in ogni singolo dispositivo un elemento autonomo in grado di funzionare indipendentemente dagli altri.

Questo provoca inevitabilmente un aumento del costo generale a livello di tecnologia impiegata, visto che ogni dispositivo deve essere dotato dell’elettronica necessaria al suo controllo e funzionamento. C’è però da dire che con lo sviluppo di queste tecnologie, la domotica distribuita ha visto abbattere notevolmente i costi al pubblico.

Tra i vantaggi di un sistema di domotica decentralizzato abbiamo anche la maggiore affidabilità di funzionamento. Infatti, visto che in caso di un guasto ad un singolo dispositivo, il resto degli apparecchi continuerà a funzionare senza problemi.

Altro punto forte di una soluzione distribuita è la possibilità di aggiungere dispositivi senza limitazioni dettate dalla centralina madre.

SISTEMA MISTO

Una terza via della domotica è quella che bilancia centralizzazione e distribuzione separando l’intero sistema in due parti, una centralizzata e una “satellite”.

La difficoltà principale di questa soluzione mista è rappresentata dalla progettazione iniziale e dall’esigenza di pianificare la ristrutturazione in dettaglio per evitare “buchi” nel sistema domotico. Ecco perché è fondamentale affidare i lavori in casa a professionisti e installatori di comprovata qualifica che sapranno comporre il sistema domotico ideale per voi.

COSA PUÒ FARE LA DOMOTICA

Per ogni tipologia di impianto domestico che andremo a toccare con la nostra ristrutturazione sarà possibile apportare un miglioramento domotico. Vediamo alcuni esempi di domotica applicata ai diversi impianti di una casa intelligente.

IMPIANTO ELETTRICO
  • Gli elettrodomestici, alimentati da prese smart, possono essere accesi e spenti a distanza o in automatico in determinate condizioni;
  • i campi magnetici possono essere ridotti negli ambienti dove presenti persone;
  • in caso di maltempo i sistemi si isolano o entrano in modalità protetta in automatico;
  • alcuni gruppi di dispositivi (zona TV, area computer, cucina) possono essere alimentati a comando o in automatico quando non c’è nessuno in casa o quando si dorme.
CLIMATIZZAZIONE SMART
  • Gli apparecchi di condizionamento funzionano a regimi diversi in base alla presenza di persone;
  • il tasso di umidità viene rilevato in automatico con conseguente aggiustamento della temperatura;
  • in caso di rilevamento di una finestra aperta il sistema spegne o regola il climatizzatore;
  • routine di climatizzazione intelligente in base alle abitudini di chi abita gli ambienti.
SISTEMA DI SICUREZZA
  • Sensori rilevano fughe di gas, allagamenti e fiamme, con allarme immediato anche da remoto;
  • contatto automatico con i servizi di sicurezza e pronto intervento medico;
  • ambienti di casa sempre sotto controllo con telecamere di sicurezza visibili anche su smartphone;
  • telecamere e citofono collegati con la TV in tempo reale.
  • Automazione domestica
  • Le tende esterne si alzano e abbassano in base al vento e alla presenza di sole;
  • tapparelle e persiane dialogano con gli altri impianti secondo scenari di illuminazione predefiniti (ad esempio quando accendo la TV l’ambiente si oscura in automatico e le luci diventano soffuse).
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IL MOMENTO GIUSTO PER INSTALLARE L’IMPIANTO DOMOTICO IN CASA

Dunque, un impianto domotico ben realizzato può davvero migliorare la qualità del tempo trascorso tra le mura domestiche.

Installare un impianto domotico in fase di ristrutturazione è senza dubbio un’ottima idea. Infatti, se non altro per fare tutti i lavori in una sola volta ed usufruire delle agevolazioni fiscali dedicate agli interventi di efficientamento energetico.

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