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ILLUMINAZIONE BAGNO: ERRORI DA EVITARE

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ILLUMINAZIONE BAGNO: INTRODUZIONE

L’illuminazione del bagno è fondamentale. Il bagno, come la cucina, fa parte di quegli ambienti domestici definiti ‘di servizio’. Spazio funzionale destinato all’igiene personale e della famiglia ha tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, modificato profondamente la propria natura gerarchica nel contesto della casa, trasformandosi in uno dei luoghi cui vengono prestate maggiori attenzioni progettuali.

E questo avviene indipendentemente si tratti di una casa di ampie dimensioni o di un mini appartamento. Il bagno è e vuole essere anche un’oasi di relax, non solo una stanza dove lavarsi i denti.

LUCE NATURALE

A cosa bisogna prestare attenzione prima di affrontare un progetto di illuminazione del bagno? Sicuramente verificare se esiste una finestra che garantisce luce naturale o, al contrario, se ci si trova alle prese con un bagno cieco. C’è una bella differenza.

La luce naturale è un elemento importante con cui fare i conti. Così come lo è la posizione dei sanitari e, in particolare, la zona lavabo. Se state progettando ex novo il bagno di casa, ricordate sempre di posizionare la zona dello specchio e dei lavandini a fianco della finestra, così che la luce illumini il piano e lo specchio in modo radente senza creare ombre.

Certamente da evitare, invece, è la finestra posizionata di spalle. La luce colpirà lo specchio creando un fastidioso abbagliamento, rendendo insufficiente l’illuminazione del bagno.

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ELEMENTI SECONDARI

Ma oltre alla luce naturale esistono anche altri elementi per l’illuminazione del bagno, apparentemente secondari, che incidono sulla qualità della luce del bagno. I rivestimenti e gli arredi. Qualora la luce naturale fosse insufficiente (una finestra che affaccia su un cortile interno, oppure orientata verso nord o in una zona d’ombra, di piccole dimensioni, eccetera) è indispensabile scegliere un rivestimento che aiuti a rendere più luminoso il bagno.

Si parte dalla scelta di colori molto chiari con finitura lucida che riverbera la luce, aumentando la luminosità dell’insieme. In commercio esistono una varietà infinita di soluzioni: dalle ceramiche da rivestimento, alle pietre, alle resine, agli smalti, ai mosaici, alle carte da parati.

COLORI

Non da ultimo il fatto che l’uso del bianco restituisce una sensazione maggiore di igiene e pulizia, perfetta per l’illuminazione del bagno. Da utilizzare con parsimonia sono i colori scuri. Rimpiccioliscono percettivamente gli spazi e smorzano la luminosità dell’ambiente. Analoga attenzione va riservata alla scelta degli arredi. In bagni piccoli e scarsamente illuminati sono da preferire sempre i toni chiari e superfici con texture delicate.

In bagni più grandi esiste sicuramente maggiore libertà espressiva in tema di uso del colore negli arredi e nei rivestimenti in generale. Importante è avere un occhio allenato al gusto e al senso dell’equilibrio evitando contrasti troppo marcati, difficili da gestire in termini di buona illuminazione.

Infine va ricordato che la luce offre ‘soluzioni scenografiche’ di grande pregio semplicemente giocando con il suo posizionamento. Basti pensare a una superficie ceramica goffrata, a una parete di mattoni o alla texture naturale di pietra o legno, illuminata dal basso verso l’alto.

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LAMPADARIO

Una nota a margine è da riservare all’impiego del lampadario per l’illuminazione del bagno. Quest’ultimo deve avere dimensioni adeguate al contesto e, soprattutto, va posizionato solo se in presenza di soffitti alti. Il lampadario, infatti, crea ombre ed è necessario porlo a una altezza che ne mitighi gli effetti.

Ma il punto focale del bagno è, e resta, la zona dello specchio/lavabo. Qui si concentrano le attività quotidiane di igiene personale. Al mattino e alla sera prima di coricarsi. In questo contesto la regola aurea è garantire una illuminazione omogenea e senza ombre. Il primo errore da evitare, contrariamente a quanto si pensa, è mettere una lampada sopra lo specchio.

Tale posizione determina sul viso contrasti fastidiosi rendendo più complicato truccarsi o radersi in sicurezza. La posizione corretta è la presenza della luce lungo i fianchi dello specchio in modo che arrivi da entrambi i lati, uniformando l’incarnato e rendendo bene visibili i tratti.

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