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MUSICA E DESIGN: IDEE E CONSIGLI

musica e design una passione per arredare

MUSICA E DESIGN: INTRODUZIONE

Chi ama trascorrere qualche ora in compagnia della musica non è mai stato troppo attento all’impatto dei suoi prodotti negli ambienti di casa. Devono suonare bene e dare emozioni, se poi sono ingombranti e pieni di cavi, pazienza. Chi può permettersi una sala dedicata all’ascolto gode di sicuro di maggiore libertà. Ma se l’impianto deve in qualche modo amalgamarsi con un ambiente più ‘versatile’, la necessità di trovare soluzioni belle e funzionali diventa molto sentita. Missione difficile da portare a termine fino a qualche anno fa, decisamente più abbordabile. Musica e design vanno ora a braccetto, ed è una gran bella cosa.

Tutti i dispositivi, oggi, nascono per essere non solo versatili e di qualità, ma anche belli da vedere. Non che l’Hi-fi abbia mai avuto problemi sotto questo profilo. Gli indicatori di potenza degli amplificatori valvolari di un tempo erano uno spettacolo per gli occhi.

I trend, nel mondo dell’elettronica di consumo, sono molto chiari. Nel mondo dell’audio-video prima c’è stata la corsa verso l’integrazione, poi la riscoperta del piacere dei componenti separati. Ma una delle grandi tendenze in atto resta l’attenzione verso il design. Che si tratti di un sistema compatto con modulo sorgente/amplificazione e doppio diffusore la cura di dettaglio resta una costante.

SENZA FILI

Il passo avanti più importante in assoluto ai fini dell’impatto estetico di una soluzione di musica o audio/video è stata la transizione dal mondo cablato a quello wireless. Non è successo ieri, ma ogni giorno che passa sono studiate soluzioni per eliminare quei pochi cavi ancora esistenti. I motivi sono ovvi. Non dover usare spessi cavi per collegare i dispositivi permette loro di amalgamarsi brillantemente nel contesto della stanza.

L’esigenza era sentita dagli appassionati di Home Theater, che dovevano integrare in ambiente 5, 7 o più diffusori cercando di mantenere inalterato il fascino dell’ambiente. Per risolvere il problema, la prima soluzione fu la miniaturizzazione dei componenti, soprattutto dei diffusori posteriori. Da modelli di musica ingombranti, anche se spesso da scaffale, si passò a piccoli diffusori sottili ed esteticamente curati il cui fine era garantire una presenza sonora avvertibile ma un impatto ‘fisico’ meno ingombrante. Restava il discorso dei cavi, che fu presto risolto mediante moduli posteriori wireless. Nonostante questi sono comunque collegati alla corrente, resta una soluzione brillante. Il fronte anteriore viene connesso via cavo, quello posteriore vive senza collegamento fisico, tranne quello che lo alimenta.

Il passo successivo furono le soundbar. Un passo “estremo” dal punto di vista estetico, se vogliamo dirla tutta: qui infatti andiamo proprio ad eliminare il fronte posteriore affidandolo a un solo dispositivo che occultiamo abilmente sotto il TV o in un ripiano dedicato. Alcune soluzioni, però, continuano a fare uso dei diffusori posteriori, che sono anche qui wireless. E anche wireless può essere il collegamento tra la soundbar e il TV, posto che entrambi i dispositivi debbano supportare questo tipo di connessione.

DIFFUSORI WIRELESS

Oltre a linee dedicate esclusivamente all’Interior Audio, oggi una categoria a sé di dispositivi musicali è quella dei diffusori wireless, che si pongono come punto d’arrivo di questo cammino. Questi diffusori, pensati per l’installazione in diversi ambienti di casa, possono essere considerati veri e propri complementi d’arredo. Colorati, dalle linee curate, spesso compatti e bellissimi da vedere, nascono per riprodurre musica in tutti gli ambienti di casa senza l’assillo di dimensioni ingombranti o la necessità di connessione via cavo a una sorgente.

È del tutto naturale che, in prodotti di questo tipo, ci sia un bilanciamento pressoché perfetto tra musicalità e fascino estetico: il diffusore wireless è un componente che va mostrato con orgoglio, non nascosto all’interno di un armadio. Al di là dell’impatto estetico, stupisce anche la versatilità di questi prodotti: alcuni si collegano alla sorgente via bluetooth, altri vi aggiungono la possibilità di integrazione nella rete Wi-Fi di casa, che permette loro di “dialogare” con tutti gli altri dispositivi che vi fanno parte.

CONCLUSIONI

Altro? Certo. L’attenzione dell’industria nei confronti dell’estetica dei propri prodotti ha di fatto “trasformato” componenti grigi e senz’anima in complementi d’arredo, centrali nel contesto di una casa moderna e curata. Eloquenti, da questo punto di vista, sono soprattutto i componenti Hi-Fi: in casa Yamaha consideriamo per esempio il giradischi MusicCast VINYL 500, che oltre a offrire specifiche tecniche di alto profilo, ha quel sapore retrò che lo rende estremamente affascinante.

Stesso discorso per gli amplificatori, alcuni dei quali non solo mettono in mostra un bellissimo chassis in alluminio, ma fanno sfoggio di ampi level meters che da un lato ci riportano al passato, dall’altro gli conferiscono una classe senza limiti. Lo stesso si può ripetere per gli impianti compatti, nei quali stupisce anche l’eleganza estetica dei diffusori, e per tutti quei prodotti che, giocando con le forme, i colori e la luce, puntano a trasformare casa rendendola un riferimento di design.

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