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RICICLO CREATIVO: L’ESSENZA DEL FAI DA TE

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RICICLO CREATIVO: INTRODUZIONE

Ogni oggetto, dai più semplici ai più complessi, grazie al riciclo creativo può tornare a nuova vita. Spesso le uniche cose necessarie sono una buona dose di fantasia e praticità! Piano piano tutti possono raggiungere buoni livelli in questa divertente pratica e arredare da sè la propria abitazione!

Si sa quanto sia importante, al giorno d’oggi, fare attenzione all’ambiente.

Infatti, nella maggior parte delle città ormai è uso comune fare la raccolta differenziata, in modo da ridurre gli sprechi e permette il riutilizzo di quei materiali, come il vetro o la plastica, per cui sia possibile.

Ma fare la raccolta differenziata non è l’unico modo per riciclare oggetti usati: c’è anche un’altra via che è quella del riciclo creativo. Cosa vuol dire?

Il riciclo creativo vuol dire dare nuova vita ad articoli vecchi. Infatti, anziché buttarli via e comprarne di nuovi, li si può trasformare in modo da renderli nuovamente utilizzabili in casa.

Spesso, possono servire anche ad evitare un’ulteriore spesa.

Ad esempio, con le bottiglie di plastica si possono realizzare molte cose: portapenne, vasi per i fiori, addirittura delle parti di un impianto di irrigazione. Invece, i copertoni usati delle automobili diventano fioriere per il giardino, o altalene per i bambini.

Inoltre, anziché gettare via gli ultimi rimasugli di saponette usate, si possono unire tra di loro per fare una nuova saponetta.

ORIGINI

Storicamente, la motivazione finanziaria è stato uno dei principali motori del riciclo creativo, perché riusare evita di comprare nuove materie prime necessarie per la creazione di nuovi oggetti.

Attualmente soprattutto nei paesi in via di sviluppo alcuni progetti di sviluppo economico hanno sfruttato il “riciclo” per migliorare le condizioni di vita di piccole comunità.

Esempi di riuso della carta sono reperibili in paleografia, a partire dal Papiro di Artemidoro, e sono riscontrabili anche nelle ricerche archivistiche più recenti.

Invece fra gli anni ’30 e ’40, con gli effetti della Grande Depressione, la società americana in crisi si ritrovò a fare i conti con la necessità di riutilizzare e recuperare materiali di scarto, dal momento che le condizioni economiche non consentivano l’acquisto di materie prime.

Ecco che nascono le prime forme di riciclo creativo.

Durante la seconda guerra mondiale, nylon, gomma e metalli venivano costantemente razionati per far fronte alle esigenze belliche e ogni famiglia contribuiva alle operazioni di riciclo con un forte senso patriottico.

Terminato il momento di emergenza, mentre in alcuni Paesi si è conservata l’abitudine di riciclare, come in Giappone, in altri, compresi gli Stati Uniti, i progetti sono stati accantonati e le discariche si sono affermate come le soluzioni più sbrigative ed economiche al problema.

Si dovranno aspettare gli anni a cavallo fra i ’60 e i ’70 per assistere al successo del movimento ambientalista coronato con il primo Earth Day nel 1970 e, quindi del riciclo creativo.

Fra le motivazioni primarie che hanno determinato l’avvio del riciclo c’era l’esigenza di ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche.

Pensate che nel 1980 gli americani hanno raggiunto il picco di 150 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti all’anno.

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COSTI DEL RICICLO

Inoltre, negli ultimi anni si è molto dibattuto sui costi del riciclo.

Infatti, gli studi dimostrano come l’intero processo che parte dalla raccolta differenziata porta a porta richieda quantità di energia inferiori rispetto alla produzione di un oggetto nuovo di zecca.

Se tenessimo conto di quanto ad esempio è difficoltoso e costoso il processo di estrazione mineraria del ferro, non avremmo dubbi sul valorizzare il recupero dell’acciaio.

Intorno a queste operazioni di smaltimento gli imprenditori hanno trovato modo di far crescere i loro business.

Infatti, molte aziende si sono specializzate nell’acquisto di materiali usati, nel loro recupero e nella successiva immissione sul mercato, trovando il settore proficuo e contribuendo così alla tutela dell’ambiente.

Basti pensare che attualmente, nella sola città di St.Louis (USA), gli introiti del riciclo si aggirano intorno ai 4 miliardi di fatturato annuo e si offre lavoro a ben 16.000 dipendenti.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Il riciclo creativo è il riutilizzare vecchi oggetti per crearne di nuovi, offrendo loro una seconda vita.

Un vecchio barattolino di yogurt per esempio può trasformarsi in un vasetto per una piantina. Vecchie stoffe possono invece andare a rivestire divani oppure far nascere bambole di pezza.

Riciclare i materiali di scarto è sempre più importante oggi che il consumismo ci ha portato a creare quantità di immondizia gigantesche.

Infatti, compriamo oggetti che perdono il loro fascino entro pochi mesi o giorni, diventano poi spazzatura, spesso inquinante.

Il riciclo deve partire sicuramente da un acquisto più consapevole.

Cercare di comprare carta riciclata, andare a fare la spesa comprando prodotti sfusi ed evitando perciò di comprare i prodotti imbustati nella plastica.

I prodotti vanno comunque riciclati. Quando buttate via qualcosa differenziatela. Gettate il vetro nel vetro, la plastica nella plastica etc.

Se dovete buttar via oggetti potenzialmente dannosi o ingombranti, esistono punti di raccolta appositi in ogni città.

Il riciclo creativo è qualcosa che possiamo far direttamente noi.

Mettere sul banco tutta la nostra creatività per dar vita a qualcosa di completamente nuovo, usando oggetti vecchi che non vogliamo più.

Se è un argomento che vi interessa potete anche partecipare a veri e propri corsi che vi insegnano a farlo.

Tutti gli scarti sono buoni, almeno potenzialmente. Certo se avete molta fantasia sarà più facile creare qualcosa di innovativo ma, se vi manca, non preoccupatevi!

Online trovate così tante idee e tutorial che potrete sperimentare il riciclo creativo oggi stesso!

Andiamo a vedere, nello specifico, quali materiali potrebbero essere adatti a questo scopo.

BOTTIGLIE DI PLASTICA

Si tratta di un oggetto davvero molto utilizzato per il riciclo creativo.

Innanzitutto la disponibilità di bottiglie di plastica è, purtroppo, praticamente infinita.

La plastica di queste bottiglie è uno dei principali problemi del pianeta, poiché spesso non vengono riciclate ma abbandonate in mare o nell’ambiente in generale e per degradarsi impiegano circa 500 anni, lasciando dietro di se molto inquinamento.

Con il riciclo creativo però è possibile far sì che le bottiglie diventino un oggetto nuovo. Molti ci costruiscono vasi, contenitori di ogni tipo e tantissimi altri oggetti.

PALLET

Sono le pedane in legno che servono a trasportare elettrodomestici ed altra merce pesante.

Vengono utilizzati interi o smontati per dar vita a una moltitudine di oggetti come tavoli, letti, fioriere o spalliere per le piante rampicanti perfetti per il riciclo creativo.

Non è difficile trovare pallet nelle zone industriali, oppure è possibile chiedere direttamente ai negozi.

Solitamente i pallet “abbandonati” non sono in perfette condizioni. Infatti, per via dei pesanti carichi che portano possono danneggiarsi, ma con il legno tutto è possibile, dovrai forse impegnarti un po’ di più a restaurarlo.

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BOTTONI

Anche i bottoni sono molto ricercati nel settore del riciclo creativo fai da te perché permettono di realizzare decorazioni splendide su diversi tipi di oggetti.

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Inoltre, se hai bisogno di qualche consiglio più specifico e personalizzato o semplicemente qualche idea aggiuntiva il riciclo creativo, invia una mail a valeriadesign@casaomnia.it!

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