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SERRA FAI DA TE: COME COSTRUIRLA

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SERRA FAI DA TE: INTRODUZIONE

L’inverno è una stagione molto utile per capire quanto potrebbe fare al caso nostro una serra per poter mantenere le piante anche durante la fredda stagione. Infatti, mettere le piante in casa non rappresenta una soluzione efficace come lo è una serra, che tra l’altro si rivela molto utile anche per altre operazioni. Per esempio, una serra può servire per continuare a produrre ortaggi in inverno, per anticipare la semina, per preparare delle piantine da poi mettere in campo quando le temperature iniziano a farsi più calde.

Ecco, quindi, che in questa stagione possiamo procurarci una serra, decidendo la posizione e le sue dimensioni, nonché il materiale che la compone. Ed è anche bene valutare se farcela da soli oppure comprarla.

MEGLIO ACQUISTARLA O FARLA DA SE?

Senza dubbio sul mercato ci sono tante serre già fatte, ma è comunque possibile rivolgersi ad aziende che fabbricano in loco una serra secondo esigenze, gusti e misure personali che si adattino anche alle caratteristiche del luogo. Ma un’alternativa più economica è costruirsela da soli. prima di prendere questa decisione è bene confrontare i costi tra una soluzione e l’altra, alzando quello della serra fai da te perché bisogna sempre tenere conto di vari imprevisti, come la rottura del materiale, o il materiale in eccesso e via dicendo.

Certamente la serra fai da te costituisce la soluzione più semplice, con vantaggi quali:

  • Comodità per la realizzazione del tetto, visto che ci si può ancorare a quello esistente continuando la stessa pendenza dello spiovente.
  • Possibilità di usufruire del calore derivante dalla parete domestica su cui la serra si appoggia.
  • Possibilità di avere una superficie di aggancio particolarmente solida, data appunto dalla parete.
  • Risparmio sul costo della serra, dal momento che c’è una parete in meno da realizzare.
  • Possibilità di avere una porta che acceda direttamente alla serra dalla casa. Un’opzione che, tra l’altro, rende la serra un bel giardino invernale.

Come tutto, anche la serra fai da te ha i suoi contro: rispetto a una serra già fabbricata è meno luminosa, visto che si appoggia su una parete chiusa non trasparente. Inoltre, l’altezza è condizionata inevitabilmente dalla parete su cui si appoggia, che deve essere tra l’altro al lato sud dell’edificio/abitazione in modo da ovviare alla perdita di luce dovuta alla parete non trasparente di cui sopra.

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PROGETTAZIONE

In fase di progettazione, la soluzione migliore è quella di disegnare la serra il più grande possibile, naturalmente nei limiti imposti dalla parete su cui andrà ad appoggiarsi. Diciamo che come riferimento si può tenere una larghezza massima di 5 metri e una lunghezza compresa tra gli 8 e i 10. In questo modo, la serra potrà ospitare piante anche di diverse dimensioni, come i grossi vasi di agrumi, nonché piante che soffrono per le basse in temperature. Una serra di grandi dimensioni permette di posizionare le piante al meglio, senza quindi dover “schiacciare” le foglie sulle pareti esterne. E ricordatevi anche di calcolare lo spazio per un passaggio che sia agevole, di almeno un metro!

Uno dei momenti più importanti nella realizzazione della serra è quello che vede la progettazione della base drenante. Una serra è un luogo dove si accumula facilmente l’umidità e che quindi va trattata e anzi tenuta il più lontano possibile con i dovuti accorgimenti e le giuste scelte dei materiali. Un pavimento di cemento o di piastrelle non serve ad allontanarla. Ecco perché una soluzione efficace è un vespaio di ghiaia messo sul terreno ad uno spessore di almeno 15cm, che consente all’acqua che cade a terra di scolare negli strati più interni della base.

È opportuno anche concentrarsi sulla fondazione perimetrale della serra, che va da un semplice muro basso utile a contenere la base drenante e a fissare l’intera struttura, fino a un muro alto anche un metro realizzato o in materiale coibentato o con due strati di mattoni divisi da uno strato isolante che serve naturalmente a isolare la serra dal freddo esterno. Muro che si rivela più vantaggioso anche perché serve a proteggere la serra da urti e altri danni accidentali.

STRUTTURA DELLA SERRA

Per quanto riguarda la struttura della serra, è bene che soddisfi tre punti fondamentali: leggerezza, robustezza e resistenza agli sbalzi di temperatura. Partendo dal primo punto, una buona struttura è costituita, nei suoi elementi importanti, di metallo zincato. Lo zinco, materiale che riveste il ferro, si ossida e arrugginisce al posto del metallo stesso che quindi rimane sempre protetto dai segni del tempo e dall’erosione.

Ovvio che se non si è portati per la carpenteria, è possibile far tagliare a misura e montare la struttura in ferro da una ditta specializzata. Comunque, per i non amanti del metallo ci sono anche soluzioni in legno lamellare, appositamente trattato per non marcire e resistere all’umidità.

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Che siano in legno o metallo, i montanti vanno preferiti a sezione quadrata (10x10cm) che permettono di applicare più facilmente i pannelli trasparenti in plastica o vetro. La stessa attenzione vista per gli elementi portanti va riservata anche per le giunture: ricordiamoci di controllare che placche, viti e bulloni siano realizzati anch’essi in un metallo resistente. Inoltre, al fine di garantire la massima stabilità, le placche vanno usate in tutti i fori e non in uno sì e uno no.

VETRO O PLASTICA

Elemento tipico e iconico della serra è certamente la sua struttura trasparente. Il vetro si presenta come il migliore materiale per quanto riguarda la trasparenza, la resistenza a opacizzazione e rigature, per coibentazione. Tuttavia, queste proprietà lo rendono molto pesante e praticamente impossibile da riparare in caso di rottura.

Oggi, quindi, è soluzione diffusa nelle serre quella del policarbonato in fogli, ovvero la plastica. Un materiale che unisce insieme prezzo contenuto, buona trasparenza, semplicità nella lavorazione e un’ottima coibentazione se viene scelto a camera doppia. Ce ne sono di due tipi, che differiscono per la loro comunicazione o meno con l’esterno:

  • Aperti, se quindi comunicano con l’esterno. Questi fogli si riempiono di polvere, sporcizia, insetti e alghe.
  • Chiusi, quindi isolati dall’esterno e più durature nel tempo.

I fogli di policarbonato vengono fissati ai montanti con delle viti, che distribuiscono la pressione e li rendono più resistenti. La superficie trasparente non deve mai essere di ostacolo al pieno assorbimento della luce da parte delle piante. Ecco perché bisogna sempre pulire i pannelli trasparenti, sia di vetro sia di policarbonato, nel loro lato interno e nel loro lato esterno. Infatti, come accade ai vetri delle auto, è facile che si formi una patina uniforme che ne riduce la trasparenza. Nella pulizia, un’ottima soluzione è quella di usare anche un disinfettante per le muffe.

COPERTURA

Infine, la copertura. Un elemento che, in realtà, è piuttosto semplice in una serra fai da te addossata alla parete domestica. In questo caso, infatti, è a spiovente semplice e senza alcun tipo di giuntura. Insomma, particolarmente facile da fare. L’unica accortezza è quella di mantenere la stessa pendenza del tetto della casa, studiato apposta per non sopperire alla pressione di pioggia e soprattutto neve. Se invece la serra è indipendente, come copertura si può scegliere un tetto ad arco trasparente, su cui si possono piegare uniformemente i fogli.

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